L’impegno ambientale promosso da Lego

Secondo le dichiarazioni rilasciate da Jorgen Vig Knudstorp, Amministratore Delegato della multinazionale dei giocattoli Lego, la società nel corso dei prossimi anni concentrerà ingenti risorse per sostituire la plastica attualmente utilizzata nei propri prodotti con un apposito materiale biocompatibile. L’investimento, stimato in circa 134 milioni di euro, porterà alla creazione di un avanzato centro di ricerca per i materiali sostenibili e sarà collocato all’interno del quartier generale di Billund, impiegando circa 100 scienziati specializzati che avranno il compito di individuare una valida alternativa agli attuali materiali, preservandone al contempo tutte le caratteristiche. Questo nuovo progetto prevede ovviamente l’interruzione della collaborazione con Royal Dutch Shell, non ritenuta più coerente con l’attuale immagine e con i piani futuri della società, incentrati principalmente sulla riduzione delle emissioni e degli impatti ambientali, in particolare quelli causati dall’utilizzo di un polimero derivato del petrolio per la creazione dei mattoncini. Inoltre Lego, a partire dal 2020, sarà completamente autosufficiente dal punto di vista energetico, grazie alla realizzazione e al completamento di un impianto eolico offshore situato nel mare del Nord, e dal 2012 collabora con il WWF impegnandosi a ridurre il più possibile la propria impronta di carbonio entro il 2030. La manovra si inserisce anche all’interno di una strategia di business mirata a rafforzare la propria presenza e la propria forza all’interno dei mercati americani ed europei, ormai saturi, dove la responsabilità sociale permette di accrescere la propria reputazione e invogliare di conseguenza all’acquisto dei prodotti, così come dimostrato da una ricerca effettuata da Nielsen secondo la quale la maggioranza dei consumatori è disposto a spendere cifre maggiori per prodotti ecosostenibili e che abbiano un impatto positivo sulla società. L’impresa non sarà certamente facile poiché i materiali bioplastici sostenibili attualmente conosciuti non sono paragonabili al polimero Abs attualmente utilizzato sia per quello che riguarda le caratteristiche sia per quello che concerne le lavorazioni, le quali richiedono precisioni al millesimo di millimetro.

L’impegno ambientale promosso da Legoultima modifica: 2015-08-04T13:22:49+02:00da pietrocolucci
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